Torremaggiore: Michele, l’ex commerciante ora trafficante di eroina
domenica, 20 dicembre 2009
TORREMAGGIORE ARRESTATO A BARI CON UN MAXI CARICO PROVENIENTE DALL’ALBANIA
Molto conosciuto in paese: gestiva supermercato in periferia

Da ex commerciante a falso poliziotto: ha suscitato molto clamore in paese la notizia dell’ar resto di un noto ex commerciante, fermato e subito arrestato a Bari. Si tratterebbe di un insospettabile presunto corriere della droga: Michele Grassi, 44 anni, ex gestore di un supermarket in piazza San Francesco a Torremaggiore. E’ finito in carcere con l’accusa di possesso di circa 20 chili di droga (eroina), una pistola contraffatta (in tutto simile alla Beretta utilizzata dalle forze dell’ordine) e due distintivoi da poliziotto anch’essi contraffatti. Stando al racconto degli agenti in servizio alla Polmare, l’uomo era appena sbarcato dall’Albania e probabilmente avrebbe dovuto ritornare nel foggiano per la consegna della droga. Ma non è passato inosservato ai poliziotti: insospettiti dal finto distintivo della polizia, i veri agenti lo hanno fermato per perquisire l’automo – bile, una Fiat Punto, su cui Grassi viaggiava e sulla quale sono stati rinvenuti i circa 40 “panetti” di eroina. La droga, secondo quanto riferito dalla polizia barese, era custodita all’interno di una valigia nel bagagliaio dell’auto. La notizia ha fatto il giro della città, in quanto l’uomo è persona molto conosciuta anche e soprattutto per la sua precedente ultima attività lavorativa: era comproprietario di un supermarket situato alla periferia sud del centro abitato, nel quartiere detto di San Francesco. Al porto di Bari, il Grassi era sbarcato da una nae proveniente da Durazzo e probabilmente nel tentativo di passare inosservato aveva ideato di spacciarsi per un poliziotto. Un tentativo andato a vuoto per la prontezza di riflessi degli agenti che hanno scoperto l’inghip – po e arrestato Michele Grassi con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, usurpazione di titolo, possesso di distintivi contraffatti e porto abusivo di arma. MICHELE GRASSI
Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it
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